• Esperienza, passione, professionalità caratterizzano da più di 60 anni lo stile della Gioielleria Dino Ceccuzzi, guidata da Bruno Ceccuzzi; in azienda collaborano con Bruno la moglie Paola e i figli Alessandra e Dino.

    La capacità di coniugare l'utile con il bello, il desiderio di crescere con l'orgoglio della tradizione, hanno trasformato il piccolo negozio di gioielleria nato nel 1949 nel centro storico di Busto Arsizio in una realtà di primo piano in Italia.

    Dino Ceccuzzi, arrivato a Busto Arsizio dal Senese - precisamente da Montepulciano - nella seconda metà degli Anni Trenta, lavorò per anni come maestro orologiaio nel negozio Mazzucchelli, che si apriva nel palazzo settecentesco di Piazza San Giovanni; nel 1949 ne rilevò l'attività.
  • La vocazione orologiaia fu ereditata dal figlio Bruno che la sviluppò con impegno e passione.

    Nel 1961 la vecchia sede non bastava più, e la Gioielleria Dino Ceccuzzi fu spostata a pochi metri di distanza nei più ampi e moderni locali di un nuovo palazzo.
  • Nel 1973 Bruno Ceccuzzi fu fondatore, con altri quindici soci, dell'Istituto Gemmologico Italiano di cui è stato vicepresidente fino al 1997, e responsabile della commissione UNI per il settore diamante.

    "Saper analizzare una gemma permette di scoprirne i segreti, ed è emozionante renderne partecipe chi la acquista; lo stesso principio vale per gli orologi: il nostro tecnico orologiaio non è un semplice riparatore, ma si occupa anche di aggiornare il personale di vendita su tutte le novità tecniche dei prodotti".

    La comunicazione di questi valori è sempre stato un principio fondamentale, e viene concretizzata con mostre, conferenze, piccole pubblicazioni.
  • Dal 1979 al 2009 ogni anno la Gioielleria Dino Ceccuzzi ha organizzato eventi, inseriti di volta in volta in cornici prestigiose, quali Palazzo Cicogna a Busto Arsizio, Villa Ponti e Palazzo Estense a Varese.

    Dopo le prime esposizioni concepite come semplici mostre di argenti e gioielli, nei primi anni '80 si aggiungono, con la collaborazione dello studio dell'Architetto Alberto Pensa, presentazioni di oggetti d'arte e di antiquariato rari e preziosi come i gioielli esposti. Nascono così le mostre con i gioielli precolombiani, con le ceramiche di Faenza, con le icone dei maestri russi, gli abiti di scena di Maria Callas. Negli anni successivi si aggiungono le presentazioni in anteprima delle novità di orologeria, appuntamenti imperdibili per gli appassionati.

    Nasce il "ragno" ad opera di Maurizio Milani (www.milanidesign.it) allora ventenne, grafico milanese emergente.
  • È del 1986 invece l'apertura della sede di Varese, nella splendida cornice del centralissimo Corso Matteotti al numero 8, per spostarsi poi al numero 58, nel cuore del corso, qualche anno dopo.

    Anche qui la sede è antica: risale infatti ai primi dell'ottocento ma ha origine nel lontano medioevo: come tutto il centro di Varese, la casa è un esempio di edilizia mercantile del 1200, con bottega sotto e abitazione al piano superiore.

    Il negozio è articolato su tre piani, con un raccolto salone di vendita dove è presente un antico soffitto in legno, risalente in alcune parti al 1500, sapientemente recuperato durante la ristrutturazione.
  • A Busto Arsizio, nel 1991, dopo una attenta e laboriosa ristrutturazione, la palazzina settecentesca, prima sede della gioielleria, fu riportata all'antico splendore, rendendo così possibile il tanto desiderato ritorno a casa.

    Ne è derivato un negozio che si articola su tre piani, per una superficie complessiva di circa 550 metri quadrati, recentemente iscritta nel novero dei "Negozi Storici" della regione Lombardia.
  • Il negozio di Varese viene completamente ristrutturato.

    Nasce così la nuova vetrina, con vetri curvi e una parte centrale girevole.

    Anche l'interno cambia volto: nuovi banchi arredano il raccolto salone di vendita, una boutique del gioiello ancora più esclusiva e raffinata.
  • Dino C Busto, 24 maggio 2003
    Le vetrine che cambiano colore, gli spazi aperti e le orme di un gatto impertinente che cammina con le zampe sporche di vernice su pareti e soffitti sono i segni distintivi dei negozi chiamati Dino C.
    Il primo Dino C venne aperto il giorno 24 maggio del 2003, e la prima location fu a Busto Arsizio, in via Montebello, al numero 5/D.
    Il negozio fu un vero e proprio esperimento: materiali, layout e dimensione lo rendevano completamente diversi dal negozio classico. Oggi il negozio Dino C di Busto è in via don Minzoni, nel cuore del centro storico della città e accanto alla basilica di san Giovanni Battista, capolavoro del barocco lombardo.

    Nasceranno poi altri negozi. Per conoscere questa storia, nella sezione Dino C, cliccando sui punti vendita si possono scoprire gli altri luoghi del viaggio del nostro gatto impertinente.
  • Nel 2009 la Gioielleria Dino Ceccuzzi festeggia i sessant'anni di attività con una serie di eventi legati al tema della danza: con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio propone un balletto dal titolo "Jewels" al Teatro Sociale di Busto Arsizio con la presenza di Oriella Dorella come ospite d'onore, una serata in discoteca con tutti i propri clienti e una mostra tematica di gioielli presso le Ville Ponti di Varese. Con il patrocinio dei Comuni di Busto Arsizio e Varese lancia la prima edizione di un concorso di poesia intitolato "L'anno che verrà" per i ragazzi delle scuole medie inferiori.

    Per celebrare questo brillante risultato realizza un gioiello davvero speciale, un pezzo unico: un anello in oro bianco con diamanti e una tormalina paraiba di rara ed incomparabile bellezza.
  • A partire da marzo 2012 è online il nuovo sito internet, un tocco in più di classe ed eleganza allo stile ormai affermato della gioielleria Dino Ceccuzzi.
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